ADOZIONI INTERNAZIONALI: Dalla Bielorussia, Adozioni bloccate per ritardi burocratici. “La Commissione non si riunisce da un anno”

Da luglio il governo di Minsk aspetta di ricevere dall’Italia una “lettera di garanzia”, senza la quale non consente a 124 bambini di lasciare gli istituti che li ospitano.

I futuri genitori hanno scritto a Renzi e Mattarella ma nulla si è mosso. La Commissione adozioni internazionali non dà risposte e definisce “fantasiose e infondate” le proteste delle associazioni

Adozioni Bielorussia

 

L’adozione di 124 minori bielorussi è appesa a un misterioso ritardo burocratico. Da quasi tre mesi il governo di Minsk aspetta di ricevere dallo Stato italiano la lettera di garanzia con cui questo si impegna a trattare bene i loro bambini. Un atto che a dire il vero non è previsto da nessuna legge o regolamento, ma che anche in occasione delle ultime adozioni, nel 2013, il governo Lukašenko ha chiesto a quello di Roma. Il 22 luglio il ministero dell’Istruzione bielorusso ha consegnato la lista dei minori adottabili tramite l’ambasciatore Evgeny Andreevich Shestakov alla Commissione per le adozioni internazionali (Cai) insediata a Palazzo Chigi. Da allora tutto tace. Di conseguenza la Bielorussia non rilascia il via libera alle adozioni. I futuri genitori sono infuriati. “Hanno spedito 170 raccomandate sia al primo ministro Matteo Renzi sia al capo dello Stato Sergio Mattarella”, riferisce Maurizio Faggioni, presidente dell’associazione Bambini Chernobyl onlus, ente autorizzato a svolgere le procedure delle adozioni in Bielorussia.

Ilfattoquotidiano.it ha provato più volte a chiedere spiegazioni alla presidente della Cai Silvia Della Monica senza ricevere mai risposta. In realtà la commissione non si riunisce da oltre un anno. “L’ultima volta risale al 27 giugno 2014“, dichiara l’avvocato Simone Pillon, rappresentante del Forum delle famiglie, uno dei commissari. “Il 19 marzo scorso ho inviato per posta elettronica certificata una richiesta urgente di convocazione ma nessuno mi ha risposto”. L’iter per l’adozione degli oltre cento minorenni, racconta Faggioni, “è iniziato il 19 ottobre 2014 con l’invito da parte della Cai a predisporre l’elenco delle coppie adottive”. Che è stato presentato dopo meno di due mesi, precisamente “il 3 dicembre”. All’inizio dell’anno, era il 19 gennaio, la commissione comunica che “sarà pertanto predisposto e trasmesso alle autorità bielorusse un elenco di genitori aspiranti l’adozione”.

 

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