Prefazione di Attilio Piazza

PREFAZIONE DI ATTILIO PIAZZA

 

Aver in mano qualcosa che semplifichi la vita è un’ottima sen- sazione.
È rassicurante sapere che la scienza e la tecnologia ci vengono continuamente incontro offrendoci nuove scoperte, nuovi servizi e possibilità.

Scoperte che cambiano la nostra vita migliorando anche noi stessi. Sempre più spesso infatti, nell’adeguarci ai nuovi stru- menti, familiarizzando con le loro nuove applicazioni, ci ritro- viamo ad imparare cose che nemmeno pensavamo essere possi- bili. Bello!

Personalmente, mi riempio di meraviglia quando mi lascio sor- prendere da nuovi modi di pensare, di organizzare il mio tempo, di semplificare la mia quotidianità o di rendere meno compli- cata quella di molti altri.

Di fatto le scoperte scientifiche ci spingono non solo a modifica- re il nostro modo di pensare ma ad elevarci in un nuovo livello di coscienza; in altre parole ci spronano a riflettere non solo sul valore etico delle nostre scelte, ma su chi siamo veramente e che cosa vogliamo che si realizzi davvero nella nostra vita. Questo libro risponde, a mio parere, precisamente a tutto que- sto. In modo leggero e poetico, soddisfa la nostra esigenza di avere maggiore chiarezza su un tema delicato e al tempo stesso potente, che coinvolge le vite di migliaia di famiglie e il destino di altrettanti possibili nascituri. La fecondazione assistita è una nuova realtà in grande sviluppo, e in quanto novella, necessita di competenza e di saggezza, di sempre maggior chiarezza e senso di responsabilità da parte di chi intende farne tesoro in prima persona e di coloro che nel bene o nel male si troveranno grazie ad essa (o a causa di essa) in qualche modo coinvolti. Nel mio ruolo di counselor e formatore di Costellazioni familiari, due strumenti che facilitano la presa di coscienza, ho incontrato troppo spesso, persone che soffrivano per non essere riuscite a pro- creare in modo naturale, e ne ho trovate altrettante scoraggiate per averci provato e riprovato, invano, e in tutti i modi. Negli anni ho osservato che ciò che mancava loro erano soltanto… buone informazioni. Tutto qua. Sostanzialmente mancavano di informazioni… su se stessi in primo luogo, non conoscendo le proprie risorse ed essendo poco in contatto con le proprie verità; spesso anche del tutto ignari del peso di certe dinamiche della loro famiglia di origine o attuale. Nel mio lavoro, trovo affascinante vedere come il solo prendere coscienza, spesso liberi istantanea- mente le persone dalle sofferenze che li affliggevano da anni. Così li accompagno a lasciar andare sensi di colpa, delusione, rabbia, depressione, senso di inadeguatezza, desideri di compensazione, e altri veleni dell’anima, verso un cammino di consapevolezza che ha già liberato molti, aprendoli ad una vita serena e creativa. Gli strumenti oggi ci sono, poiché con lo sviluppo della ricerca scien- tifica, sta avanzando di pari passo anche lo sviluppo della coscien- za. Eppure non tutti a questo mondo arrivano subito a fruire dei benefici che ci regala il progresso. Basti notare come la lampadi- na, seppure inventata molto tempo fa, tardi ancor oggi ad essere di uso comune in buona parte del nostro mondo. Lo stesso vale per la nuova coscienza: arriva prima ad alcuni e ad altri più tardi.

Max e Cristiana, autori di questo libro, stanno offrendo un con- tributo importante per rendere più consapevoli e informati colo- ro che si accingono all’esperienza della fecondazione assistita. Personalmente credo che il loro lavoro stia dando un grande sol- lievo anche ai loro familiari, comprensibilmente coinvolti negli stati d’animo dei propri cari, toccati dai loro successi o dai loro insuccessi. E, giusto per intenderci, Max e Cristiana ben sanno che il successo, per quanto riguarda l’anima, non è necessaria- mente dato dal buon esito o dal fallimento di un progetto, ma dalla gioia e dalla serenità con cui lo si accompagna fin dall’ini- zio, indipendentemente dal suo realizzarsi o meno. Consapevoli che la non realizzazione di un sogno, ai più saggi ne ispira subi- to un altro; un altro sogno figlio di quello precedente, più matu- ro, più ricco di esperienze e di possibilità. In tal senso questo libro coraggioso si aggiunge alle forze del grande progetto di sol- levare l’umanità dalla sofferenza. Coraggioso poiché farà riflet- tere le coppie su tante cose, fra cui il fatto che dietro l’oggetto del loro desiderio ci sia un’anima che cerca asilo per la propria realizzazione. Chi lo leggerà si sentirà più pronto, non tanto a realizzare un sogno che soddisfi un proprio bisogno, quanto ad accogliere responsabilmente il sogno di chi diventerà il loro bambino. Ecco, io sono lo spirito–sogno di due anime, di una coppia – cita il libro – Che loro lo sappiano o no. Sono il «prima» dei vostri bambini. E ancora: Sii dolce con me. Sii gentile.

Poesia e informazione danzano in coppia in questo libro, dove l’amore per la vita ispira le diverse testimonianze che intessono un romanzo che parla di cose buone eppur difficili, e lo fa con la competenza e la leggerezza di un saggio.

Attilio Piazza