Su di me

Max su di me

1966 – 2016
Dieci lustri e siamo tutti in famiglia, una grande famiglia.
Grazie a tutti coloro con cui ho condiviso , a diversi livelli, i primi dieci lustri della mia vita.
Grazie all’esistenza per avermi fornito le risorse, gli strumenti e le comprensioni per iniziare a ricercare e per continuare a vivere nel presente, potermi appoggiare orgogliosamente al passato e sognare un futuro pieno di serenità.
Grazie per avermi fatto comprendere profondamente il significato della parola “integrità”, che rende unico il nostro “essere”, perché quando ti incontri, unico, in essenza ti accorgi di vivere con gli altri e a volte per gli altri, ed entrare in risonanza diventa un piacere.
Grazie per avermi permesso di evolvere contribuendo, spesso, alle evoluzioni dei miei clienti.
Grazie a tutti quelli che continuano a chiedermi qual è il mio lavoro, così mi accorgo continuamente di come cambia.
Grazie per avermi passato il rispetto, l’amore e la passione per gli esseri umani, ad amare il cambiamento e l’evoluzione, perché così continuo ad essere curioso di come diverranno.
Grazie ai miei sistemi per avermi permesso di andare “fuori posto” e godermi il piacere di ritornare al mio “giusto posto”, facendo così quel piccolo passo avanti.
Grazie ai miei amici, maestri, colleghi e clienti per aver creduto in me, così forte da infondermi ogni giorno passione e fiducia, anche quando l’economia e il mercato sembravano in crisi.
Grazie alle crisi che mi hanno permesso di celebrare ogni sviluppo individuale e professionale.
Grazie a Cristina, mia moglie, che con grande dedizione alla famiglia mi permette di essere disponibile in questa professione della relazione d’aiuto, senza di lei, semplicemente, non potrei farlo.
Grazie a Oleg, nostro figlio, e ai suoi genitori biologici, che mi fanno vivere ciò che professo: l’amore.
L’amore per te stesso, quello che ti permette di essere in amore con ciò che ti circonda, con chi incontri nel tuo percorso, con chi lo cambia perché chiamato altrove e con chi mai conoscerai e che vivrà un pochino meglio anche grazie a te!
E un grazie unico ai miei genitori e a mia zia Clara, che con l’umiltà, l’accoglienza e il mettersi al servizio degli altri hanno reso possibile il mio sogno:
Sentirmi vivo!